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Un podio inedito nel 2025: lo scudetto va a Civitanova Marche

La Solar Champions League 2025 si conclude con la vittoria di Civitanova, seguita da Val d’Agri e Bologna, grazie anche a nuovi criteri di valutazione

La Solar Champions League è arrivata nel 2025 alla sua terza edizione scegliendo una strada diversa: meno visibilità, più sperimentazione. Una decisione consapevole per rafforzare uno degli strumenti di governance più originali dell’ecosistema Comunità Solare. Il regolamento è stato ripensato per andare oltre la semplice quantità di energia condivisa e misurare la qualità della condivisione. Per questo l’edizione 2025 si è svolta senza comunicazione pubblica, come fase di test di un nuovo modello più equo e comparabile. Ogni comunità, considerata come una squadra, ha disputato 12 game mensili valutati su energia condivisa ed efficienza nei flussi di immissione e prelievo. Non vince chi produce di più, ma chi condivide meglio.

La sperimentazione ha validato il modello e prepara il rilancio pubblico della Solar Champions League 2026, perché la vera sfida dell’energia condivisa è crescere in qualità, non solo in kWh. Il punteggio non dipende, quindi, solo dalla posizione assoluta, ma è pensato per valorizzare la continuità delle buone performance nel tempo. Ed è così che non solo le Comunità Solari più grandi, ma quelle davvero virtuose hanno
potuto ottenere il podio. Dopo dodici mesi di gara, lo scudetto della Solar Champions League 2025 va a Civitanova Marche. Una vittoria costruita nel tempo, senza fughe improvvise, basata su crescita, efficienza e qualità della condivisione. Alta Val d’Agri chiude seconda, protagonista di una stagione straordinaria dall’inizio alla fine. Bologna è terza, simbolo di solidità e affidabilità. Ma questa è stata una vittoria collettiva.

Perché la Solar Champions League 2025 ha dimostrato che l’energia condivisa non è solo una questione di kilowatt, ma di comunità che imparano a funzionare meglio insieme. Nel 2026 la competizione tornerà pubblica. E dopo questa stagione, una cosa è certa: il campionato dell’energia è entrato nell’età adulta.

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